Il Diritto dell'Unione EuropeaEISSN 2465-2474 / ISSN 1125-8551
G. Giappichelli Editore

05/05/2020 - Una sentenza della Corte costituzionale tedesca nega l’applicabilità di una sentenza della Corte di giustizia e la validità di una decisione della BCE

argomento: Giurisprudenza - Straniera

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Facendo seguito alla sentenza  con cui la Corte di giustizia (11 dicembre 2018, C-493/17, Heinrich Weiss e a.) aveva confermato in risposta a un suo rinvio pregiudiziale la validità della decisione (EU) 2015/774 del 4 marzo 2015 con cui la Banca centrale europea (BCE) ha a suo tempo attivato il programma di acquisto di attività del settore pubblico sui mercati secondari (il c.d. PSPP o Quantitative Easing, QE), e delle sue successive modifiche, il Bundesverfassungsgericht tedesco ha affermato, con una sentenza del 5 maggio 2020, che la citata sentenza della Corte di giustizia “constitutes an ultra vires act that is not binding upon the Federal Constitutional Court” e che la stessa decisione della BCE “amount[s] to an ultra vires act” (par. 178), per il mancato rispetto del principio di proporzionalità. Conseguentemente esso ha disposto che, a meno che il Consiglio direttivo della BCE non provveda a reinquadrare la decisione nei confini delle sue competenze entro tre mesi, la Bundesbank non potrà più partecipare all'attuazione e all'esecuzione della decisione.