Il Diritto dell'Unione EuropeaEISSN 2465-2474 / ISSN 1125-8551
G. Giappichelli Editore

14/05/2020 - La Corte di giustizia fornisce l’interpretazione di varie norme riguardanti la materia dei richiedenti asilo

argomento: Giurisprudenza - Unione Europea

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Con la sentenza resa il 14 maggio 2020, nelle cause riunite C-924/19 PPU e C-925/19 PPU, FMS, FNZ, SA e SA junior c. Országos Idegenrendészeti Főigazgatóság Dél-alföldi Regionális Igazgatóság, la grande camera della Corte di giustizia si è pronunciata su numerose questioni riguardanti l’interpretazione, in particolare, della c.d. direttiva rimpatri (2008/115/CE), della c.d. direttiva procedure (2013/32/UE) e della c.d. direttiva accoglienza (2013/33/UE). Le questioni erano state sollevate dal Szegedi Közigazgatási és Munkaügyi Bíróság (Tribunale Amministrativo e del Lavoro di Szeged, in Ungheria) in relazione all’applicazione della normativa ungherese sul diritto d’asilo e sul rimpatrio di cittadini di paesi terzi il cui soggiorno è irregolare nel contesto di due casi riguardanti le decisioni con cui le autorità ungheresi hanno respinto e dichiarato irricevibile le domande d’asilo dei ricorrenti, ordinando il loro allontanamento e il divieto di ingresso e soggiorno nel territorio ungherese per la durata di un anno. I ricorrenti sono stati inoltre obbligati a rimanere permanentemente in una zona di transito dal perimetro limitato e chiuso, all'interno del quale i movimenti di tali soggetti sono limitati e monitorati e dal quale non possono legittimamente allontanarsi di propria volontà.