argomento: Giurisprudenza - Unione Europea
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Secondo la Corte di giustizia (17 dicembre 2020, C-336/19, Centraal Israëlitisch Consistorie van België e a.), l’art. 26, par. 2, primo comma, lett. c), del regolamento (CE) n. 1099/2009 del Consiglio, del 24 settembre 2009, relativo alla protezione degli animali durante l’abbattimento, letto alla luce dell’art. 13 TFUE e dell’art. 10, par. 1, della Carta dei diritti fondamentali, deve essere interpretato nel senso che esso non osta alla normativa di uno Stato membro che impone, nell’ambito della macellazione rituale, un processo di stordimento reversibile e inidoneo a comportare la morte dell’animale.