argomento: Giurisprudenza - Unione Europea
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Pronunciandosi su rinvio pregiudiziale dell’Areios Pagos (Corte di cassazione della Grecia) Con la sua sentenza odierna, la Corte di giustizia ha affermato (15 aprile 2021, C-511/19, AB c. Olympiako Athlitiko Kentro Athinon – Spyros Louis) che non è contraria al diritto dell’Unione una normativa nazionale che persegue un giustificato obiettivo di politica del lavoro e prevede mezzi appropriati e necessari per il suo conseguimento. In particolare, una disparità di trattamento fondata sull’età, pur se di per sé contraria alla direttiva 2000/78/CE del Consiglio, del 27 novembre 2000, che stabilisce un quadro generale per la parità di trattamento in materia di occupazione e di condizioni di lavoro, può risultare giustificata, nell’ambito del diritto nazionale, da legittime finalità, segnatamente di politica sociale e di occupazione.
A questo proposito la Corte ha considerato che, mentre la necessità immediata di ridurre le spese pubbliche salariali per far fronte alla crisi economica greca non può costituire, di per sé, una finalità legittima tale da giustificare una disparità di trattamento fondata sull’età ai sensi della direttiva, tale disparità può finire per rispondere a giustificati obiettivi di politica del lavoro se contribuisce alla promozione di un elevato livello di occupazione, e se consente di stabilire un equilibrio strutturale in ragione dell’età tra giovani funzionari e funzionari più anziani. Spetta agli Stati membri trovare un giusto equilibrio tra i diversi interessi in gioco, vale a dire tra il mantenimento di un elevato livello occupazionale a beneficio dei lavoratori più giovani e il rispetto del diritto al lavoro.