Il Diritto dell'Unione EuropeaEISSN 2465-2474 / ISSN 1125-8551
G. Giappichelli Editore

15/04/2021 - La Corte costituzionale tedesca respinge la richiesta di sospensione della firma della legge di approvazione della decisione sulle risorse proprie dell’Unione

argomento: Giurisprudenza - Straniera

Articoli Correlati: bundesverfassungsgericht risorse proprie UE approvazione

Con un’ordinanza del 15 aprile 2021 il Bundesverfassungsgericht, la Corte costituzionale tedesca, ha respinto la richiesta di un’ingiunzione provvisoria di sospensione della firma da parte del Presidente federale della legge di approvazione della decisione del Consiglio dell’Unione del 14 dicembre 2020 sul sistema delle risorse proprie (Legge sulla ratifica della decisione sulle risorse proprie - ERatG), richiesta che era stata introdotta dai ricorrenti nel procedimento costituzionale principale presentato contro tale legge.

E’ vero infatti, osserva il Bundesverfassungsgericht, che il ricorso costituzionale in questione non risulta di per sé irricevibile né manifestamente infondato, visto che i ricorrenti hanno dimostrato che è quanto meno possibile che la ratifica interna della decisione sulle risorse proprie possa incidere sull'identità costituzionale della Legge fondamentale (Grundgesetz) sancita dall’art. 79 (3) del Grundgesetz o che la decisione da ratificare possa eccedere i limiti delle competenze dell'UE, in un modo manifesto e strutturalmente significativo. Tuttavia, già sulla base di un esame sommario, non sembra altamente probabile che la Corte possa effettivamente rilevare una violazione dell'art. 79 (3) Grundgesetz nella causa principale. Pertanto, conclude il Bundesverfassungsgericht,  la decisione nel presente procedimento ingiuntivo deve essere necessariamente basata su un bilanciamento delle possibile conseguenze, bilanciamento il cui esito non pende a favore dei ricorrenti: le conseguenze che si verificherebbero laddove l'ingiunzione preliminare richiesta non fosse emessa, ma l'atto di approvazione fosse poi ritenuto incostituzionale sono infatti meno gravi delle conseguenze che si produrrebbero se, al contrario, l’ingiunzione preliminare fosse accordata e il ricorso costituzionale si rilevasse successivamente infondato nel merito.