argomento: Giurisprudenza - Unione Europea
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Con sentenza del 21 dicembre 2021, nella causa C-251/20, Gtflix Tv, la Corte di giustizia ha stabilito che una persona che, ritenendo lesi i propri diritti a causa della diffusione di frasi denigratorie nei suoi confronti su Internet, agisca contemporaneamente ai fini, da un lato, della rettifica dei dati e della rimozione dei contenuti messi in rete che la riguardano e, dall’altro, del risarcimento del danno che sarebbe derivato da tale messa in rete, può chiedere, dinanzi ai giudici di ciascuno Stato membro nel cui territorio tali frasi sono o erano accessibili, il risarcimento del danno che le sarebbe stato causato nello Stato membro del giudice adito, sebbene tali giudici non siano competenti a conoscere della domanda di rettifica e di rimozione. La Corte ha inoltre chiarito che tale competenza è subordinata soltanto alla condizione che il contenuto lesivo sia accessibile oppure lo sia stato in tale territorio.