Il Diritto dell'Unione EuropeaEISSN 2465-2474 / ISSN 1125-8551
G. Giappichelli Editore

22/03/2022 - Sull’art. 50 della Carta dei diritti fondamentali e il principio del ne bis in idem nel diritto della concorrenza

argomento: Giurisprudenza - Unione Europea

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Con due sentenze pronunciate il 22 marzo 2022 (C-117/20, bpost, e C-151/20, Nordzucker e a.) la Corte di giustizia è stata chiamata a pronunciarsi sulla portata della tutela offerta nel diritto della concorrenza dal principio del ne bis in idem di cui all’art. 50 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea. A questo proposito essa ricorda nelle due sentenze che l’applicazione di tale principio è subordinata a una duplice condizione: è necessario, da un lato, che una decisione anteriore sia diventata definitiva (condizione «bis») e, d’all’altro, che gli stessi fatti siano oggetto tanto della decisione anteriore quanto del procedimento o della decisione posteriori (condizione «idem»). La Corte precisa perciò che, nel diritto della concorrenza, come in qualsiasi altro settore del diritto dell'Unione, il criterio rilevante ai fini della valutazione della sussistenza di uno stesso reato (idem) è quello dell’identità dei fatti materiali, intesi come esistenza di un insieme di circostanze concrete inscindibilmente collegate tra loro che hanno condotto all’assoluzione o alla condanna definitiva dell’interessato. Essa rammenta, tuttavia, che all’esercizio di diritti fondamentali, come quello conferito dal divieto della duplice incriminazione possono essere apportate per legge limitazioni, se le stesse rispettano il contenuto essenziale di tali diritti, se sono necessarie e se rispondono effettivamente a finalità di interesse generale riconosciute dall’Unione.