Il Diritto dell'Unione EuropeaEISSN 2465-2474 / ISSN 1125-8551
G. Giappichelli Editore

13/05/2022 - Sulla perdita delle condizioni di “controllo analogo” nel quadro di un affidamento “in houseˮ

argomento: Giurisprudenza - Unione Europea

Articoli Correlati: in house

In risposta ad un rinvio pregiudiziale del Consiglio di Stato, la Corte di giustizia ha precisato (12 maggio 2022, C‑719/20, Comune di Lerici) che la direttiva 2014/24/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 febbraio 2014, sugli appalti pubblici deve essere interpretata nel senso che essa osta a una normativa o a una prassi nazionale in forza della quale l’esecuzione di un appalto pubblico, aggiudicato inizialmente, senza gara, ad un ente «in house», sul quale l’amministrazione aggiudicatrice esercitava, congiuntamente, un controllo analogo a quello che esercita sui propri servizi, sia proseguita automaticamente dall’operatore economico che ha acquisito detto ente, al termine di una procedura di gara, qualora detta amministrazione aggiudicatrice non disponga di un simile controllo su tale operatore e non detenga alcuna partecipazione nel suo capitale.