Il Diritto dell'Unione EuropeaEISSN 2465-2474 / ISSN 1125-8551
G. Giappichelli Editore

15/11/2017 - Un nuovo rinvio pregiudiziale in tema di principio del ne bis in idem

argomento: Giurisprudenza - Italiana

Articoli Correlati: ne bis in idem

Si segnala una nuova ordinanza di rinvio pregiudiziale ex art. 267 TFUE della Corte di Cassazione del 15 novembre in tema di interpretazione del principio ne bis in idem nella disciplina delle sanzioni amministrative e penali previste per il reato di abuso dei mercati (articoli 187 bis e 187 quater, Testo Unico della Finanza), che segue di poche settimane l’altra ordinanza sullo stesso tema già segnalata in questa Rubrica (ord. 13 ottobre 2016, n. 20675).

In questo caso, tuttavia, la domanda posta alla Corte di giustizia si presenta diversa da quella di ottobre, sostanziandosi nei seguenti quesiti:

-       “Se l'art. 50 della Carta dei diritti fondamentali dell'Unione vada interpretato nel senso che in presenza di un accertamento definitivo dell'insussistenza della condotta che ha integrato l'illecito penale, sia precluso, senza necessità di procedere ad alcun ulteriore apprezzamento da parte del giudice nazionale, l'avvio o la prosecuzione per gli stessi fatti di un ulteriore procedimento che sia finalizzato all'irrogazione di sanzioni che per la loro natura e gravità siano da qualificarsi penali;

-       "Se il giudice nazionale, nel valutare l'efficacia, proporzionalità e dissuasività delle sanzioni, ai fini del riscontro della violazione del principio del ne bis in idem di cui all'art. 50 della Carta dei diritti fondamentali dell'Unione, debba tener conto dei limiti di pena posti dalla dir. 2014/57/UE”.