argomento: Giurisprudenza - Unione Europea
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Secondo la sentenza della Corte di giustizia del 22 novembre 2022 nella causa C-69/21, Staatssecretaris van Justitie en Veiligheid (Allontanamento – Cannabis terapeutica), l’art. 5 della direttiva 2008/115/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 dicembre 2008, recante norme e procedure comuni applicabili negli Stati membri al rimpatrio di cittadini di paesi terzi il cui soggiorno è irregolare, letto in combinato disposto con gli articoli 1 e 4 della Carta dei diritti fondamentali, nonché con l’art. 19, par. 2, di quest’ultima, deve essere interpretato nel senso che esso osta all’adozione di una decisione di rimpatrio o di un provvedimento di allontanamento nei confronti di un cittadino di un paese terzo, il cui soggiorno nel territorio di uno Stato membro è irregolare e che è affetto da una grave malattia, allorché sussistono gravi e comprovati motivi per ritenere che, in caso di rimpatrio, l’interessato possa essere esposto, nel paese terzo verso il quale verrebbe allontanato, al rischio reale di un aumento significativo, irrimediabile e rapido del suo dolore, a causa del divieto, in tale paese, della sola terapia analgesica efficace.