Il Diritto dell'Unione EuropeaEISSN 2465-2474 / ISSN 1125-8551
G. Giappichelli Editore

10/05/2017 - Il Tribunale annulla la decisione della Commissione europea che respinge la richiesta di registrazione della proposta di iniziativa dei cittadini europei 'Stop TTIP'

argomento: Giurisprudenza - Unione Europea

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Il Tribunale ha accolto con sentenza del 10 maggio 2017, causa T-754/14, il ricorso presentato dai promotori (Michael Efler e a.) contro la decisione della Commissione che ha rifiutato di registrare la proposta d’iniziativa dei cittadini europei (“ICE”) ai sensi dell’art. 11, par. 4, TUE, denominata “Stop TTIP”. Tale proposta invitava la Commissione a raccomandare al Consiglio di annullare il mandato che esso le aveva conferito per negoziare il Partenariato trans-atlantico per il commercio e gli investimenti (“TTIP”) e ad astenersi dal concludere l’accordo economico e commerciale globale (“CETA”).

Secondo il Tribunale, la Commissione ha erroneamente considerato che il carattere preparatorio di una decisione del Consiglio che l’autorizza ad avviare negoziati per la conclusione di un accordo internazionale escluda che la stessa possa essere qualificata come un atto giuridico ai sensi degli artt. 11, par. 4, TUE e 2, par. 1, del regolamento (UE) n. 211/2011, che ha disciplinato nel dettaglio l’istituto dell’ICE. Inoltre, il Tribunale ha affermato che, contrariamente a quanto sostenuto nella decisione impugnata, un’ICE può proporre di modificare o abbandonare la conclusione di accordi internazionali. L’interpretazione adottata dalla Commissione a fondamento della decisione impugnata è contraria al tenore letterale delle disposizioni citate, agli obiettivi che esse perseguono, e al principio di democrazia (art. 2 TUE e preambolo della Carta di Nizza).

Il Tribunale ha infine escluso che la proposta d’ICE in questione rappresenti un’ingerenza inammissibile nello svolgimento di una procedura legislativa in corso. Essa costituisce, infatti, un’espressione di partecipazione dei cittadini dell’Unione alla vita democratica di quest’ultima, suscitando un dibattito senza dover attendere l’adozione dell’atto giuridico del quale è auspicata la modifica o l’abbandono. Inoltre, tale proposta non compromette l’equilibrio istituzionale, poiché spetta, in ultima analisi, alla Commissione decidere se dare seguito a un’ICE registrata e dotata delle firme necessarie, esponendo le proprie conclusioni al riguardo.