argomento: Giurisprudenza - Unione Europea
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Con sentenza del 4 maggio 2017 (causa C-339/15), la Corte di giustizia ha stabilito che una normativa nazionale, come quella belga, che vieta ogni forma di comunicazione commerciale per via elettronica volta a promuovere cure del cavo orale e dei denti, è contraria alla direttiva 2000/31/CE, sebbene il contenuto e la forma delle comunicazioni commerciali possano validamente essere inquadrati da regoli professionali. Pertanto, secondo la Corte, un divieto di pubblicità che restringe la possibilità per il professionista di farsi conoscere presso la potenziale clientela e promuovere i suoi servizi costituisce una restrizione alla libera prestazione di servizi.