Il Diritto dell'Unione EuropeaEISSN 2465-2474 / ISSN 1125-8551
G. Giappichelli Editore

23/01/2019 - La Commissione fa il punto sui rischi derivanti dai programmi di soggiorno e di cittadinanza in Stati membri per investitori di Paesi terzi

argomento: Documentazione - Unione Europea

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Il 23 gennaio la Commissione ha presentato al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale e al Comitato delle Regioni una sua Comunicazione che analizza i programmi messi in atto da alcuni Stati membri, che consentono l’acquisto della cittadinanza degli stessi ad investitori cittadini di Paesi terzi a condizioni meno stringenti di quelle richieste nel quadro dei normali programmi di naturalizzazione; ovvero concedono loro, con estrema liberalità, permessi di soggiorno in uno Stato membro che gli permettono di circolare liberamente nello spazio Schengen. La Comunicazione indica, in particolare, i rischi che ne possono derivare per l'Unione, in particolare, per quanto riguarda la sicurezza, il riciclaggio di denaro, l'evasione fiscale e la corruzione. Secondo la Comunicazione, questi rischi sono aggravati da una mancanza di trasparenza nella gestione di questi programmi e dalla mancanza di cooperazione tra gli Stati membri.