argomento: Documentazione - Unione Europea
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Nel corso della periodica tornata dedicata alle procedure di infrazione, la Commissione europea ha adottato il 22 luglio 2016 il consueto pacchetto mensile di decisioni in materia, riguardanti l’apertura di nuove procedure ovvero l’aggravamento o l’archiviazione di procedure già aperte. Complessivamente le decisioni prese sono state 141, che includono, accanto a 86 archiviazioni, 20 pareri motivati e 8 ricorsi alla Corte di giustizia. Tra questi ultimi, vanno in particolare segnalati un ricorso ai sensi dell’art. 260, par. 2, TFUE contro la Grecia per mancato recupero di aiuti di Stato e 4 ricorsi per mancato recepimento di direttive ex art. 260, par. 3, TFUE, rispettivamente contro Lussemburgo (2), Romania e ancora Grecia.
Le decisioni più rilevanti del pacchetto sono state specificatamente segnalate dalla Commissione in un apposito Comunicato stampa.
Per quanto riguarda l’Italia, le decisioni sono state 6. Di queste, 4 hanno disposto l’archiviazione di altrettante procedure (2 per mancato recepimento di direttive e 2 per violazione del diritto dell’Unione), mentre le altre sono consistite nell'adozione di un parere motivato complementare per mancato recepimento della direttiva 2011/51/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 maggio 2011, che modifica la direttiva 2003/109/CE del Consiglio per estenderne l’ambito di applicazione ai beneficiari di protezione internazionale (procedura n. 2013/0276) e in una messa in mora complementare ex art. 258 TFUE sul caso della Xylella (procedura n. 2015/2174) già esaminato in questa Rubrica. Il saldo delle procedure a carico dell’Italia scende così a 78 procedure d'infrazione, di cui 58 per violazione del diritto dell’Unione e 20 per mancato recepimento di direttive.