Il Diritto dell'Unione EuropeaEISSN 2465-2474 / ISSN 1125-8551
G. Giappichelli Editore

03/11/2016 - Limitazione nel tempo degli effetti di una dichiarazione d’illegittimità di disposizioni del diritto nazionale: il Consiglio di Stato francese rinvia alle giurisdizioni inferiori perché valutino le condizioni definite dalla Corte di giustizia dell’Unione

argomento: Giurisprudenza - Straniera

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Il 3 novembre 2016 il Consiglio di Stato francese si è pronunciato sulla possibilità di differimento dell’annullamento di alcuni atti. La questione originava da una controversia avente ad oggetto la domanda di annullamento, per eccesso di potere, del decreto n. 2012-616, del 2 maggio 2012, relativo alla valutazione di taluni piani e programmi che producono un impatto sull’ambiente, il quale avrebbe violato la direttiva 2001/42/CE.

Il 26 giugno 2015, il Consiglio accoglieva la domanda di annullamento del decreto n. 2012-616, ma sospendeva il procedimento per richiedere alla Corte di giustizia di pronunciarsi in merito alla possibilità del giudice del rinvio di differire l’annullamento degli atti dichiarati illegittimi.

Con sentenza del 28 luglio 2016, la Corte di giustizia (causa C-379/15) ha riconosciuto la possibilità, qualora il diritto interno la consenta, di limitare nel tempo eccezionalmente e caso per caso taluni effetti di una dichiarazione di illegittimità di una disposizione del diritto nazionale, purché ricorrano quattro condizioni: che la norma del diritto nazionale costituisca una misura di corretta trasposizione del diritto dell’Unione in materia di tutela dell’ambiente; che l’adozione e l’entrata in vigore di una nuova disposizione del diritto nazionale non consentano di evitare gli effetti pregiudizievoli per l’ambiente derivanti dall’annullamento della norma del diritto nazionale impugnata; che dall’annullamento di quest’ultima consegua la creazione di un vuoto giuridico relativo alla trasposizione del diritto dell’Unione in materia di tutela dell’ambiente finendo, quindi, per contrastare con l’essenziale obiettivo del diritto dell’Unione; e che il mantenimento eccezionale degli effetti della disposizione impugnata del diritto nazionale copra soltanto il lasso di tempo strettamente necessario all’adozione delle misure che consentano di rimediare all’irregolarità accertata.

In accoglimento di quanto statuito dalla Corte di giustizia, il Consiglio di Stato ha rinviato, con la sentenza qui allegata, alle giurisdizioni amministrative inferiori affinché valutino, nel caso in cui siano investite di una questione riguardante un piano o un programma adottato sulla base di un decreto illegittimo che abbia una incidenza ambientale, se ricorrono le condizioni indicate dalla Corte di giustizia dell’Unione per limitare nel tempo gli effetti dell’annullamento degli atti.