Il Diritto dell'Unione EuropeaEISSN 2465-2474 / ISSN 1125-8551
G. Giappichelli Editore

02/06/2016 - Da Uber a Airbnb. L'Agenda della Commissione per la c.d. economia collaborativa in una Comunicazione del 2 giugno

argomento: Documentazione - Unione Europea

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Con una Comunicazione del 2 giugno 2016 (“Un’Agenda europea per l’economia collaborativa”, COM(2016) 356 final), la Commissione europea ha affrontato il tema della c.d. economia collaborativa, nozione che identifica tutti quei modelli di business, basati principalmente su operazioni tra pari che vanno dalla condivisione di case e viaggi in auto ai servizi domestici, in cui tali operazioni e attività sono facilitate da piattaforme collaborative che creano un mercato aperto per l'utilizzo temporaneo di beni o servizi, spesso forniti da privati. Si tratta di transazioni che in linea generale non comportano un cambio di proprietà e prevedono tre categorie di attori: prestatori privati o professionali di servizi che condividono beni, risorse, tempo e/o competenze; gli utenti di questi; e gli intermediari che collegano, attraverso una piattaforma online, i fornitori con gli utenti facilitando le transazioni tra loro ("piattaforme collaborative”).

Finalità della Comunicazione è essenzialmente quello di fornire taluni orientamenti giuridici su come il diritto dell’Unione europea dovrebbe essere applicato a questo settore del mercato interno in rapida evoluzione, chiarendo alcune questioni essenziali, quali i requisiti di accesso al mercato che possono essere imposti, l’imputabilità alle piattaforme collaborative delle eventuali responsabilità per i servizi prestati, le tutele del consumatore, l’individuazione della normativa fiscale applicabile. La Comunicazione invita inoltre gli Stati membri a riesaminare le rispettive legislazioni alla luce di tali orientamenti, al fine di incoraggiare e sviluppare in modo responsabile i nuovi modelli imprenditoriali su cui l’economia collaborativa si basa.