argomento: Documentazione - Unione Europea
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Con una risoluzione non legislativa del 12 maggio 2016 adottata con 546 voti favorevoli, 28 voti contrari e 77 astensioni, il Parlamento europeo ha dichiarato che, fintanto che la Cina non avrà soddisfatto i cinque criteri stabiliti dall'Unione europea per definire le economie di mercato, le sue esportazioni verso l'Unione devono essere trattate con una metodologia “non standard”, al fine di assicurare la parità di condizioni per l'industria europea e difendere l'occupazione. La risoluzione invita dunque la Commissione europea a presentare una proposta in linea con tale principio, che assicuri la conformità con gli obblighi internazionali dell’Unione derivanti dalla sua partecipazione all’Organizzazione mondiale del commercio (OMC), in particolare in base al protocollo OMC di adesione della Cina, che prevede cambiamenti nel modo in cui la Cina dovrà essere considerata dopo l'11 dicembre 2016 (per comodità si allega, di seguito, anche un dossier dello stesso Parlamento europeo sulle pertinenti regole OMC).
La risoluzione si oppone peraltro a qualsiasi concessione unilaterale alla Cina dello status di economia di mercato ed esorta al coordinamento con gli altri principali partner commerciali per giungere a un'interpretazione congiunta del diritto dell'OMC.
Nello stesso contesto il Parlamento ha fatto anche presente la “necessità imminente” di una riforma generale degli strumenti di difesa commerciale dell'UE e ha invitato il Consiglio a sboccare una serie di proposte per modernizzarli, come già richiesto dallo stesso Parlamento nel 2014.