argomento: Giurisprudenza - Italiana
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Con la sentenza n. 4962 del 15 luglio 2019 il Consiglio di Stato ha affermato che il generale obbligo di notifica preliminare alla Commissione (in tempo utile perché questa presenti le sue osservazioni) di tutti i progetti diretti a istituire nuovi aiuti di Stato o a modificarne di esistenti, comporta che la valutazione di compatibilità espressa dalla Commissione europea a sanatoria in un periodo successivo può comportare effetti nei rapporti tra lo Stato e la stessa Commissione - la quale eventualmente può rinunciare alla comminatoria di ulteriori sanzioni nei confronti dello Stato inadempiente -, ma non vale a sanare, con effetto retroattivo ex tunc, l’illegittimità del beneficio attribuito in base a una normativa e ad atti non preventivamente notificati alla Commissione stessa.