Il Diritto dell'Unione EuropeaEISSN 2465-2474 / ISSN 1125-8551
G. Giappichelli Editore

05/11/2019 - Le norme polacche relative all’età per il pensionamento dei giudici sono contrarie al diritto dell’Unione

argomento: Giurisprudenza - Unione Europea

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La Corte di giustizia ha accolto con la sentenza del 5 novembre 2019 nella causa C-192/18, il ricorso per inadempimento proposto dalla Commissione contro la Polonia e ha dichiarato che tale Stato membro, introducendo, da un lato, un’età per il pensionamento differente per le donne e per gli uomini appartenenti alla magistratura polacca, e abbassando, dall’altro, l’età per il pensionamento dei giudici dei tribunali ordinari - conferendo al contempo al Ministro della Giustizia il potere di prorogarne il periodo di servizio -, è venuto meno agli obblighi ad esso incombenti ai sensi dell’art. 157 TFUE, degli artt. 5, lett. a), e 9, par. 1, lett. f), della direttiva 2006/54/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 5 luglio 2006, riguardante l’attuazione del principio delle pari opportunità e della parità di trattamento fra uomini e donne in materia di occupazione e impiego, e dell’art. 19, par. 1, 2° comma, TUE, letto alla luce dell’art. 47 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea.