Il Diritto dell'Unione EuropeaEISSN 2465-2474 / ISSN 1125-8551
G. Giappichelli Editore

19/03/2020 - Il diritto dell’Unione non osta a un provvedimento di confisca indipendente dall’accertamento di un reato

argomento: Giurisprudenza - Unione Europea

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Con una sentenza del 19 marzo 2020, causa C-234/18, Komisia za protivodeystvie na koruptsiyata i za otnemane na nezakonno pridobitoto imushtestvo c. BP e a., la Corte di giustizia ha dichiarato che la decisione quadro 2005/212/GAI del Consiglio, del 24 febbraio 2005, relativa alla confisca di beni, strumenti e proventi di reato, è intesa ad obbligare gli Stati membri ad introdurre norme minime comuni di confisca degli strumenti e dei proventi di reato, al fine di facilitare il reciproco riconoscimento delle decisioni giudiziarie di confisca adottate nell’ambito di procedimenti penali.

Ne consegue che detta decisione quadro non disciplina la confisca di strumenti e di proventi disposta nell’ambito o a seguito di un procedimento che non riguardi l’accertamento di uno o più reati e che, quindi, il diritto dell’Unione non osta ad una normativa nazionale che prevede che un giudice possa disporre la confisca di beni acquisiti illecitamente senza che tale procedimento sia subordinato alla constatazione di un reato o alla condanna dei presunti autori di tale reato.