Il Diritto dell'Unione EuropeaEISSN 2465-2474 / ISSN 1125-8551
G. Giappichelli Editore

26/06/2018 - Il rifiuto della consegna del soggetto destinatario di un mandato d’arresto europeo si applica solo ai cittadini dell’Unione effettivamente residenti o dimoranti in Italia

argomento: Giurisprudenza - Italiana

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Con la sentenza n. 29290, depositata il 26 giugno 2018, la Sezione VI della Cassazione penale ha concluso che l’art. 18, lett. r), della legge 22 aprile 2005, n. 69, recante disposizioni per conformare il diritto interno alla decisione quadro 2002/584/GAI del Consiglio, del 13 giugno 2002, relativa al mandato d'arresto europeo e alle procedure di consegna tra Stati membri, deve essere interpretato, anche all'esito dell’estensione operata con la sentenza della Corte costituzionale n. 227 del 21 giugno 2010, nel senso che esso impone di affermare che il rifiuto della consegna, ai fini dell'esecuzione della pena detentiva in Italia conformemente al diritto interno, si riferisce al solo cittadino italiano, ovvero al cittadino di un altro Stato membro dell'Unione europea, che legittimamente ed effettivamente abbia residenza o dimora nel territorio italiano.