Il Diritto dell'Unione EuropeaEISSN 2465-2474 / ISSN 1125-8551
G. Giappichelli Editore

02/04/2020 - La Corte condanna la Polonia, l’Ungheria e la Repubblica ceca per l’inadempimento al meccanismo temporaneo di ricollocazione di richiedenti protezione internazionale

argomento: Giurisprudenza - Unione Europea

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Nella sentenza Commissione c. Polonia, Ungheria e Repubblica ceca (cause riunite C-715/17, C-718/17 e C-719/17) pronunciata il 2 aprile 2020  e riguardante il rispetto da parte di quei tre Stati membri degli obblighi loro imposti dal meccanismo temporaneo di ricollocazione di richiedenti protezione internazionale, creato dalle due decisioni del 2015 del Consiglio (decisione (UE) 2015/1601 del Consiglio, del 22 settembre 2015, e decisione (UE) 2015/1523 del Consiglio, del 14 settembre 2015), che istituivano misure temporanee nel settore della protezione internazionale a beneficio dell’Italia e della Grecia, la Corte ha accolto i ricorsi presentati dalla Commissione per il fatto che, non avendo indicato a intervalli regolari, e almeno ogni tre mesi, un numero adeguato di richiedenti protezione internazionale che essi erano in grado di ricollocare rapidamente nel loro rispettivo territorio e non avendo, di conseguenza, ottemperato ai loro ulteriori obblighi di ricollocazione, tali Stati membri sono venuti meno agli obblighi ad essi incombenti in forza di quelle decisioni.