Il Diritto dell'Unione EuropeaEISSN 2465-2474 / ISSN 1125-8551
G. Giappichelli Editore

23/04/2020 - Secondo l'Avvocato generale, la sistemazione dei richiedenti asilo nell'area di transito di Röszke, al confine tra Serbia e Ungheria, deve essere qualificata come "detenzione"

argomento: Giurisprudenza - Unione Europea

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Nelle sue conclusioni del 23 aprile sulle cause riunite C-924/19 PPU e C-925/19 PPU (FMS e.a./Országos Idegenrendészeti Főigazgatóság Dél-alföldi Regionális Igazgatóság et Országos Idegenrendészeti Főigazgatóság), frutto di rinvii pregiudiziali effettuati dallo Szegedi Közigazgatási és Munkaügyi Bíróság (tribunale amministrativo e del lavoro di Szeged, Ungheria), l'avvocato generale Pikamäe ha espresso l’opinione che, come confermato da un insieme di prove, la situazione di isolamento e l’alto grado di restrizione della libertà di circolazione di cui soffrono i richiedenti asilo nell’Area di transito di Röszke, in Ungheria, rendono la permanenza di questi ultimi in tale Area equivalente a una situazione di detenzione. L'Avvocato generale ha pertanto concluso che il regime giuridico previsto dalla direttiva 2013/33/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 giugno 2013, recante norme relative all’accoglienza dei richiedenti protezione internazionale, non è stata rispettata dalle autorità ungheresi, proponendo alla Corte di dichiarare illegale la detenzione dei richiedenti asilo in questione. A suo avviso, inoltre, l’art. 47 della Carta dei diritti fondamentali, in combinato disposto con l'art. 19, par. 1, seconda frase, TUE, dovrebbe essere interpretato nel senso che, laddove emerga da un controllo giurisdizionale che la detenzione di richiedenti protezione internazionale è illegale ma la legge nazionale non prevede un rimedio per garantire il rispetto del loro diritto a una liberazione immediata, ai sensi dell'art. 9, par. 3, 2° comma, della direttiva, il giudice nazionale deve poter adottare misure provvisorie che richiedano all'autorità nazionale responsabile di procedere a tale liberazione.