» Il rifiuto della consegna del soggetto destinatario di un mandato d’arresto europeo si applica solo ai cittadini dell’Unione effettivamente residenti o dimoranti in Italia
» La Corte di giustizia sulla mancanza di controllo giurisdizionale prima della consegna di una persona ricercata sulla base di un mandato d’arresto europeo
» Sul mandato d’arresto europeo in relazione a un reato che ha dato luogo a una condanna pronunciata da un giudice di uno Stato terzo
» Sugli effetti di un’interruzione dell’esercizio dell’azione penale per amnistia e della revoca di quest’ultima sull’emissione di un mandato d’arresto europeo
» Rifiuto di eseguire un mandato d’arresto europeo: la Corte precisa i criteri che consentono all'autorità giudiziaria dell’esecuzione di valutare il rischio eventuale di violazione del diritto fondamentale della persona ricercata a un equo processo
» La nozione di «forza maggiore» che può impedire l’esecuzione di un mandato di arresto europeo non comprende gli ostacoli giuridici derivanti da azioni legali avviate dal ricercato
» Mandato d'arresto europeo e condizione della doppia incriminabilità del fatto
» Corti europee (rivista Processo Penale e Giustizia)
» Solo un provvedimento del giudice può trovare esecuzione con il mandato di arresto europeo (rivista Processo Penale e Giustizia)
» Corte di Giustizia UE (rivista Processo Penale e Giustizia)
» Mandato d'arresto europeo: il “nuovo” motivo di rifiuto facoltativo della consegna del cittadino italiano e del cittadino europeo residente (rivista Processo Penale e Giustizia)
» Novità sovranazionali (rivista Processo Penale e Giustizia)
» Novità legislative interne (rivista Processo Penale e Giustizia)
» Il mandato d'arresto europeo (M.A.E.): quale compatibilità col diritto alla salute e alla non discriminazione tra cittadini UE e paesi terzi? (Un Anno di Sentenze)
» In tema di MAE, è costituzionalmente illegittimo non prevedere che la corte d´appello possa rifiutare la consegna di una persona ricercata cittadina di uno Stato terzo, che legittimamente ed effettivamente abbia residenza o dimora nel territorio italiano da almeno cinque anni e sia sufficientemente integrata in Italia (Un Anno di Sentenze)