argomento: Documentazione - Italiana
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Con un comunicato stampa del 21 maggio 2019 l’Ufficio Elettorale Nazionale della Corte di cassazione ha reso noti i criteri sulla cui base individuerà i candidati alle elezioni europee del 26 maggio che, in caso di Brexit, «si insedieranno in un secondo momento» sui tre seggi supplementari spettanti all’Italia, ai sensi della decisione (UE) 2018/937 del Consiglio europeo del 28 giugno 2018, che stabilisce la composizione del Parlamento europeo, tra quelli che rimarranno vacanti dopo il recesso del Regno Unito. La decisione, infatti, nel ridistribuire tra alcuni degli altri Stati membri 27 dei 76 seggi oggi assegnati al Regno Unito (all’Italia appunto in numero di 3, portando così i parlamentari italiani a 76), ha previsto (art. 3, par. 2, co. 3) che i parlamentari europei destinati a ricoprire tali seggi supplementari subentreranno negli stessi al momento dell’effettivo recesso del Regno Unito dall’Unione europea.